cosa facciamo


equitalia2

Combattiamo Equitalia

Siamo da sempre attivi nella difesa dei cittadini contro Equitalia, (più di 3.000 i contenziosi definiti in favore dei nostri clienti), che vessa in continuazione e spesso senza alcun titolo i contribuenti, costringendoli a file estenuanti presso i propri sportelli anche solo per una semplice informazione;

Lo studio offre una consulenza completa, occupandosi direttamente della disamina delle posizioni dei propri clienti, attraverso lo studio di ogni singolo estratto di ruolo, predisponendo  i mezzi di tutela più idonei per l’annullamento delle odiatissime cartelle esattoriali;

difesaequitalia.it
combattiamoequitalia.it
combattereequitalia.it

2013-01-dottore

Risarcimento da errore medico:

Il nostro studio offre consulenza ed assistenza legale per il risarcimento da errori medici attraverso un pool di esperti della materia;
nonostante la diffusione assidua di casi di malasanità in Italia, c’è da dire che sono pochi i casi in cui si configura una responsabilità in capo al medico;
per tale motivo prima di intentare una causa i nostri legali fanno analizzare ogni singolo caso alla valutazione attenta di medici legali specialisti i quali, solo dopo aver accuratamente studiato la situazione sottoposta alla loro attenzione,  stabiliscono se il danno di cui è rimasto vittima il cliente è derivato effettivamente da un errore medico più o meno grave.
Tale valutazione preliminare, viene posta in essere senza alcun costo per il cliente;
Nel caso in cui vengano riscontrati errori medici gravi da parte del medico o della struttura ospedaliera, si procederà in tempi quanto più celeri possibili ad ottenere il giusto risarcimento.
Tuttavia, il valore aggiunto che contraddistingue lo studio legale della Ragione dagli altri studi legali, consiste nella possibilità per il cliente di ottenere assistenza legale e medico-legale SPECIALIZZATA senza anticipare alcun tipo di onorario !!!
Per l’intera pratica di Risarcimento danni,  lo Studio Legale della Ragione non richiederà ai propri clienti alcun onorario anticipato in quanto gli avvocati dello studio saranno onorati unicamente dalla controparte soccombente.

causamalasanita.it
causaerroremedico.it
errorimedico.it

incidente

Incidenti auto e nautici, assistenza gratuita

Il nostro studio tramite i suoi esperti offre alla sua clientela assistenza gratuita in tutte le fasi del procedimento volto ad ottenere il risarcimento del danno derivante da sinistri stradali e navali.
Sia dunque nella prima fase detta comunemente ‘stragiudiziale‘, sia successivamente nella eventuale fase ‘giudiziale’, nel caso in cui per la definizione della pratica sia necessario costituirsi dinanzi al giudice competente anche in tal caso senza alcun costo aggiuntivo a carico del cliente e completamente gratuitamente.
Ciò grazie ad una nota sentenza della Corte di Cassazione, sez. III Civile,  2 dicembre 2015–19 febbraio 2016, n. 3266 in base alla quale appunto le spese legali sono a carico della compagnia assicurativa anche quando l’automobilista ha deciso di farsi seguire da un suo legale di fiducia.

incidentisticaauto.it
avvocatoincidente.it
avvocatoincidenti.it

imagesd8bn56ig

Combattere le banche ed i loro interessi usurai

CAUSE CONTRO ISTITUTI DI CREDITO, BANCHE, E FINANZIARIE PER INTERESSI USURAI:

Lo studio  ormai da anni assiste i consumatori sempre più vessati dalle banche con le loro commissioni assurde, interessi usurai, spese incomprensibili, ed abusi di ogni genere, che spesso sfociano in pignoramenti e conseguenti vendite all’asta di immobili acquistati col sacrificio di tanti anni;
Un pool di esperti in diritto bancario procederà alla disamina preventiva ed al ricalcolo del tutto gratuito del vostro estratto conto, valutando caso per caso  la presenza o meno di situazioni anomale  non conformi  al diritto vigente, e vi guiderà  verso l’ottenimento del giusto indennizzo nel più breve tempo possibile.

avvocatodellaragione.it

index

Diritto della previdenza:

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO

L’indennità di accompagnamento è una prestazione di  carattere assistenza, in Italia regolata dalla legge 18/1980; ad essa hanno diritto gli invalidi civili, che risiedono in Italia, totalmente inabili che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, necessitano di un’assistenza continua.

REQUISITI:

I destinatari
L’indennità viene erogata a tutti i cittadini italiani o Ue residenti in Italia, ai cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo a condizione, sempre, che siano residenti nel nostro territorio. Per il riconoscimento di tale beneficio non sono previsti limiti minimi e massimi di età. Quest’ultima, infatti, pur incidendo nel sistema di valutazione del requisito medico legale, non rileva ai fini dell’attribuzione delle prestazioni che può essere riconosciuta ad ogni soggetto che si trova nelle condizioni richieste dalla legge dal momento della nascita fino al momento della morte.
I soggetti che possono avere l’indennità di accompagnamento sono coloro  che vantino il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100% accompagnata: a) dalla impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero; b) dall’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e di conseguenza necessitano di un’assistenza continua. Questa condizione  si realizza quando il soggetto riconosciuto invalido non riesce a compiere quelle azioni  normalmente poste in essere quotidianamente da un soggetto normale di corrispondente età e che rendono, pertanto, il minorato, bisognoso di assistenza.
Per gli ultrasessantacinquenni e i minori il diritto all’indennità è subordinato invece alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell’età (art.6D.Lgs.509/1988).
Per loro, infatti, non potendosi fare riferimento alla riduzione della capacità lavorativa, non è possibile valutare la totale invalidità come previsto per le persone maggiorenni o infrasessantacinquenni invalidi civili. In questa ipotesi, pertanto, il giudizio per l’accertamento dell’esistenza delle impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita deve essere rapportato alla capacità media di una persona di pari età. Quindi anche le persistenti difficoltà con residue funzioni, per quanto ridotte esse siano, potranno legittimare il riconoscimento dell’indennità di accompagno.

L’importo
L’assegno per il 2016 è pari a 512,34 € e spetta per 12 mesi. Ricordiamo che, esso, è totalmente esente da Irpef, cioè non è tassata e non va dichiarata in denuncia dei redditi. Viene cioè erogato a prescindere dal requisito reddituale

La domanda
I requisiti vengono accertati da una Commissione presente presso ogni Asl. Il verbale emesso viene poi verificato dall’Inps che lo convalida o meno e può procedere anche ad un’ulteriore visita.

Questo l’iter: richiedere la visita di accertamento (o aggravamento) dell’invalidità civile, quindi sia alla nascita che al momento dell’insorgere della disabilità; dopo aver ottenuto il certificato introduttivo dal proprio medico di famiglia, si presenta telematicamente la domanda all’Inps anche tramite un Patronato sindacale; presentarsi per la visita presso la Commissione della propria Asl che redige il verbale; successivamente si riceve il verbale e, se è stata riconosciuta l’indennità, vengono richiesti altri elementi amministrativi (assenza di ricovero, dati fiscali, coordinate bancarie, ecc.).
Un’importante novità introdotta nel 2014 dispone che il verbale resta valido fin quando non viene rivisto e questo per evitare un vuoto economico, con la sospensione dell’indennità anche per mesi. Inoltre il compimento del 18° anno si porta automaticamente dietro l’indennità con l’aggiunta della pensione senza la necessità di nuove viste e accertamenti. L’assegno viene corrisposto, in presenza dei requisiti sanitari, dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa.

La Cumulabilità della Prestazione
L’indennità non è cumulabile con  le prestazioni concesse per invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio e con l’indennità di frequenza (in questi casi la legge consente la possibilità di scegliere il sussidio più conveniente).

E’ cumulabile, invece, con tutti gli altri trattamenti assistenziali (in particolare con la pensione di inabilità civile che spesso viene erogata assieme all’accompagno se ricorre il necessario requisito reddituale) e previdenziali (pensioni dirette o indirette) erogate dagli enti di previdenza obbligatori. L’articolo 2 della legge 429/1991 prevede, peraltro, che alle persone affetta da distinte menomazioni le quali, singolarmente considerate, darebbero titolo al’indennità di accompagnamento per i ciechi e gli invalidi totali o l’indennità di comunicazione per i sordomuti, spetta un’indennità cumulativa pari alla somma delle indennità attribuite per le singole menomazioni. La prestazione, peraltro, è compatibile altresì con lo svolgimento di attività lavorativa.

 

Le condizioni di Erogabilità
Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che siano ricoverati gratuitamente in istituto di degenza, o per fini riabilitativi; Si ricorda che secondo la legge per ricovero gratuito deve intendersi quello con retta o mantenimento a totale carico di un Ente pubblico. Di conseguenza l’indennità compete anche quando il contributo della Pubblica Amministrazione copra soltanto una parte della retta di ricovero.

Una volta ottenuta l’indennità, gli interessati dovranno produrre annualmente – entro il 31 marzo di ciascun anno – una dichiarazione sotto propria responsabilità  che attesti l’eventuale ricovero in casa di cura. In caso affermativo è necessario precisare se il ricovero medesimo è a carico dello Stato o a carico dell’invalido.

indennitaaccompagnamento.it
avvocatodellaragione.it avvocatoprevidenza.it